Hanno contribuito a demolire ogni espressione di identità nazionale italiana: se parli di patria, sei fascista; se parli di confini, sei razzista; se difendi le radici culturali italiane, sei ‘arretrato’. E nel frattempo sbandierano la loro identità 24 ore su 24, con bandiere, simboli, vittimismo storico e propaganda nazionalista spinta ai massimi livelli. La loro identità va rispettata a ogni costo, la nostra va seppellita sotto il senso di colpa. È questo l’equilibrio che ci è stato imposto."

Loro possono parlare di ‘popolo eletto’, di ‘nemici eterni’, di ‘difesa della propria terra’, anche mentre occupano e bombardano. Noi invece dobbiamo accettare tutto, digerire tutto, e stare zitti. Questo non è rispetto reciproco: è sottomissione culturale. E chi ha venduto l’identità italiana sacrificandola al politicamente corretto, mentre esaltava senza freni quella altrui, ha fatto da complice a questa farsa. Ora ne vediamo i risultati.


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