Filippo Vanso ha condiviso un post  
11 mesi fa

Nel 1888, Williamina Fleming, una domestica con una passione per la scienza, scoprì la Nebulosa Testa di Cavallo mentre catalogava immagini astronomiche su lastre fotografiche all’Osservatorio di Harvard. A quel tempo, molte donne lavoravano lì come parte del gruppo chiamato “le calcolatrici di Harvard”. Fleming non era considerata un’astronoma “ufficiale” all’inizio. Venne assunta dal direttore dell’osservatorio, Edward Pickering, che, deluso dal lavoro dei suoi assistenti, pensò che anche la sua governante potesse fare meglio. E così fu...


1 Anno fa

Nebulose Testa di Cavallo e Fiamma
Le nebulose Testa di Cavallo (B33) e Fiamma (NGC2024) sono individuabili nella costellazione di Orione nei pressi della luminosissima stella Aniitak.
B33 è una nebulosa costituita da dense polveri oscure la cui forma richiama quella di un testa di cavallo. Alle sue spalle si staglia una immensa nube (IC434) originata dall’ idrogeno ionizzato da parte delle radiazioni della stella Sigma Orionis. Nelle immediate vicinanze di Anlitak abbiamo la nebulosa diffusa Fiamma la cui caratteristica fisica principale, che le conferisce pure il nome, è una grande banda scura di polveri che l'attraversa da nord a sud, allargandosi progressivamente e conferendo alla parte brillante della nebulosa una forma a fiamma.
Il complesso nebuloso molecolare di Orione è il risultato di un gioco prospettico in quanto situato ad una distanza di circa 1500 anni luce dal nostro sistema solare mentre la stella Anlitak ne dista circa 800.

Light 222 x 180 seconds
Filter: Optolong L-Qef
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Sky-Watcher Newton 200/800 F4
Guide camera: Asi 120 mini
Guide scope: 60 - 320 mm
Mount: Skywatcher Eq 6-r Pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots: 24-31/01/2025
Location: Torricella (TA) ITALY
SQM: 19,50
Author: PRO’ GIACOMO.

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