“Epidemia colposa per omissione”: per la Cassazione i cittadini sono tutti potenziali stragisti?
di Giulia Bertotto
La sentenza depositata il 28 luglio dalle Sezioni Unite modifica il reato di epidemia: basta violare la quarantena o non fare un tampone e il cittadino potrà essere perseguito penalmente per reato di “epidemia colposa in forma omissiva”. Lo scorso 10 aprile le Sezioni avevano infatti risposto affermativamente alla questione di diritto “se il delitto di epidemia colposa possa essere integrato anche da una condotta omissiva”.
“L’estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d’ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l’arresto e finanche l’ergastolo” spiega l’avvocato Olga Milanese, del Foro di Salerno
Lau Roni
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Filippo Vanso
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