🇮🇹 **DAL 21 SETTEMBRE CAMBIANO LE TARIFFE SANITARIE: TRANQUILLI, IL GOVERNO PENSA ALLA NOSTRA SALUTE… SOPRATTUTTO QUANDO DOBBIAMO PAGARLA!**

La sanità pubblica italiana sta crollando: medici e infermieri allo stremo, pronto soccorso trasformati in gironi infernali e liste d’attesa talmente lunghe che, quando finalmente arriva l’appuntamento, rischia di servire direttamente il certificato di resurrezione.

Vuoi fare una visita urgente?
Nel pubblico forse tra un anno.
Nel privato domani mattina… basta aprire il portafoglio.

E mentre milioni di italiani rinunciano a curarsi perché non possono permetterselo, dal 21 settembre entrano in vigore nuove tariffe per centinaia di visite, esami e prestazioni. Non sarà una stangata identica per tutti, perché i ticket dipenderanno anche dalle Regioni, ma il messaggio politico resta chiarissimo: **il cittadino continui ad aspettare, pagare e tacere.**

Naturalmente la nostra “Gioggia”, la patriota delle promesse scadute e delle giravolte permanenti, continuerà a raccontarci che va tutto benissimo, che sono stati stanziati miliardi e che nessuno ha mai investito tanto nella sanità.

Peccato che la realtà sia diversa: nel 2025 la spesa sanitaria pubblica italiana si è fermata al **6,2% del PIL**, contro il **7,1% della media europea e OCSE**. Ultimi nel G7, con un divario di circa **36 miliardi di euro** rispetto alla media europea.

Però per armi, missioni e sostegno militare all’Ucraina i soldi si trovano: circa **3 miliardi di euro** stanziati dall’Italia dal 2022. Per abbattere seriamente le liste d’attesa, assumere personale e impedire che gli italiani rinuncino alle cure, invece, bisogna sempre aspettare la prossima manovra, il prossimo decreto e la prossima promessa.

E dopo gli scandali ucraini delle mazzette, dei contanti e persino dei famosi **“cessi d’oro”** collegati agli ambienti del potere, una domanda è più che legittima:

**prima di continuare a spedire soldi all’estero, possiamo pretendere ospedali funzionanti, medici sufficienti e cure accessibili nel nostro Paese?**

Presidente Meloni, la sanità non si cura con i video sui social, gli slogan patriottici e le conferenze stampa.
La sanità si cura con risorse, personale e responsabilità politica.

Perché la vera emergenza nazionale non è chi critica il Governo:
**è un Paese nel quale chi ha i soldi si cura e chi non li ha aspetta, soffre o rinuncia.**

Prima gli italiani?
Sì, ma evidentemente solo durante la campagna elettorale.

✍️ 𝓤𝓶𝓫𝓮𝓻𝓽𝓸 𝓢𝓮𝓻𝓻𝓪

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