Luca Ares Bizzarri
ADESSO SONO INCAZZATO.
Non sono un ambientalista.
Non sono uno scienziato.
E sinceramente non mi interessa fare il moralista con nessuno.
Ma c’e una cosa che proprio non riesco a farmi andare giu.
Da anni fate la guerra. Vi sparate, vi bombardate, vi distruggete tra voi.
Affari vostri.
Ma perche cazzo dovete distruggere anche il mare?
Petroliere colpite.
Greggio riversato in acqua.
Carburanti dispersi.
Sostanze pericolose che finiscono negli ecosistemi.
Mar Rosso. Golfo di Aden. Golfo Persico. Oman. Hormuz.
E ogni volta sembra che la notizia sia:
“Quanto salira il prezzo del petrolio?”
Quasi mai:
“Quanto petrolio e finito in mare?”
E soprattutto:
“Cosa cazzo succedera dopo?”
Perche il petrolio non scompare perche smettiamo di vederlo galleggiare.
Resta nell’ambiente.
Finisce nei sedimenti.
Entra negli ecosistemi.
Puo coinvolgere pesci, molluschi, coralli e tutta la catena alimentare.
E alla fine quella catena alimentare arriva anche a noi.
Io il mare lo conosco. Ci passo ore dentro.
Mi immergo. Lo guardo da sotto.
E quando vedo cosa stiamo facendo a questo pianeta mi viene veramente da chiedermi:
MA SIAMO DIVENTATI COMPLETAMENTE SCEMI?
Avete deciso di giocare alla guerra energetica sulla pelle di tutti noi.
E il paradosso e che il mare che state avvelenando non e russo, americano, iraniano, israeliano, yemenita, saudita o omanita.
E il nostro mare.
E quello da cui mangiamo.
E quello che sostiene milioni di persone.
E quello che lasciamo ai nostri figli.
E no, non mi interessa sapere chi abbia ragione.
Se volete ammazzarvi tra voi, almeno non portate il pianeta con voi.
Perche i vostri figli non berranno il petrolio che avete versato voi.
Ma potrebbero ereditarne le conseguenze.
E questa cosa mi fa incazzare ancora piu della guerra stessa.
Non sono qui per insegnare niente a nessuno.
Vorrei solo che per una volta, invece di discutere su chi ha sparato per primo, ci fermassimo a guardare cosa stiamo lasciando dietro di noi.
Perche una guerra puo finire.
Il mare, invece, quello che gli facciamo se lo ricorda.