UNA DOMANDA AI POTENTI CHE SI SONO COMPRATI IL MONDO
A voi che trattate popoli e pianeta come pedine di una gigantesca partita a Monopoli vorrei fare una domanda molto semplice:
pensate davvero di poter comandare anche la natura?
Sappiamo che esiste l’inseminazione artificiale delle nuvole, generalmente realizzata con sostanze come lo ioduro d’argento o alcuni sali. Sappiamo anche che si studiano tecniche di geoingegneria capaci di intervenire sul clima.
Ma non esistono prove credibili che le normali scie degli aerei siano irrorazioni segrete per controllare la popolazione, ne che alluvioni e terremoti vengano provocati con queste tecniche.
Questo non significa che dobbiamo smettere di fare domande. Al contrario: quando qualcuno vuole sperimentare sull’ambiente, servono trasparenza, controlli pubblici e responsabilita. Il cielo e il clima non sono proprieta privata.
Poi arriva il capolavoro del “green”:
la vecchia Panda del lavoratore diventa il nemico del pianeta, mentre jet privati, yacht giganteschi, industrie inquinanti e guerre sembrano godere di una misteriosa immunita ecologica.
E qui non parliamo di fantasie. Uno studio scientifico ha stimato che nel 2023 l’aviazione privata abbia prodotto almeno 15,6 milioni di tonnellate di CO2, con una crescita del 46% rispetto al 2019. Quasi la meta dei voli privati analizzati era inferiore a 500 chilometri.
Le mucche producono davvero metano e il problema non va negato: nell’Unione Europea l’allevamento rappresenta circa la meta delle emissioni di metano. Ma perche il conto della transizione deve essere presentato soprattutto a pensionati, lavoratori e famiglie, mentre chi dispone di ricchezze immense continua a consumare e inquinare senza limiti?
Anche sull’Agenda 2030 occorre essere precisi: e un programma delle Nazioni Unite composto da 17 obiettivi dichiarati, non un documento ufficiale di Davos per dimezzare la popolazione. Questo, pero, non ci impedisce di criticare politiche ingiuste, interessi economici, concentrazione della ricchezza e decisioni prese lontano dai cittadini.
La Terra esiste da circa 4,54 miliardi di anni. Ha superato cataclismi, estinzioni e sconvolgimenti che noi possiamo appena immaginare. La natura non ha bisogno dell’uomo per sopravvivere: siamo noi ad avere bisogno di lei.
E allora il popolo deve reagire, ma con intelligenza e senza violenza: votare consapevolmente, pretendere documenti e controlli, manifestare, boicottare legalmente prodotti e aziende, ridurre per un periodo gli acquisti non indispensabili e sostenere un’informazione realmente indipendente.
Non invito nessuno a non pagare tasse, bollette o obblighi dovuti, perche le conseguenze ricadrebbero proprio sulle persone comuni. Invito invece a usare ogni strumento democratico e legale per chiedere trasparenza e mandare a casa chi tradisce l’interesse pubblico.
Cari padroni del Monopoli, ricordatevi una cosa:
potete comprare governi, giornali, aziende e magari perfino il silenzio di qualcuno.
Ma non potete comprare la natura.
E soprattutto non potrete comandare per sempre un popolo che ha finalmente deciso di aprire gli occhi.
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