Sh2-312 CONCORDE NEBULA
Ho deciso di integrare questo soggetto già ripreso 3 anni fa e difficile da catturare perché si alza poco sull’orizzonte Sud.
Si tratta di un'estesa nebulosa a emissione visibile nella costellazione della Bussola.
Fa parte di un lunghissimo filamento arcuato che ricopre quasi per intero la costellazione in cui si trova, sconfinando nella vicina Macchina Pneumatica; la sua debolezza fa sì che sia fotografabile con l'ausilio di filtri o con apparecchi ad alta sensibilità con riprese grandangolari, a causa della sua enorme estensione. Il periodo più adatto per la sua osservazione nel cielo serale è compreso fra i mesi di Dicembre e Aprile e la sua declinazione meridionale fa sì che sia osservabile con più facilità dalle regioni australi.
Il soprannome Concorde ne deriva dalla caratteristica figura vagamente somigliante al famoso aereo passeggeri supersonico Concorde.

Light (2022) 48 x 600 seconds Filter: Optolong L-eXtrime
Light (2025) 94 x 300 second Filter: Optolong L-Ultimate
Camera: Asi 294 mc pro
Lens: Samyang 135mm
Guide camera: Asi 120 mini
Guide scope: 60 - 320 mm
Mount: Skywatcher Eq 6-r Pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots & Location:
Marzo 2022 - Valle degli Ulivi Manduria (TA) ITALY
Marzo 2025 - Torricella (TA) ITALY
Author: PRO’ GIACOMO.

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IC 410
𝘓𝘢 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭'𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘎𝘪𝘢𝘤𝘰𝘮𝘰 𝘎𝘰𝘵𝘳𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪.
Nota talvolta come Nebulosa Girino a causa dei suoi filamenti nordorientali, è una nebulosa a emissione di grandi dimensioni visibile nella costellazione dell'Auriga; ad essa è legata l'ammasso aperto NGC 1893, formato da giovani stelle massicce piuttosto disperse. La regione è sede di importanti processi di formazione stellare generanti stelle di grande massa.
IC 410 si individua nella parte centromeridionale della costellazione dell'Auriga, in una regione molto ricca di campi stellari e nebulose situate poco a sud della linea congiungente le stelle ι Aurigae e θ Aurigae; ad ovest della nebulosa si osserva una doppia concatenazione di stelle di magnitudine 4 e 5, ben visibile anche a occhio nudo e dominata dalla stella 16 Aurigae, che aiuta nell'individuazione.
Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di Ottobre e Marzo ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre; alle latitudini più settentrionali si presenta circumpolare, mentre da aree come l'estremità meridionale del Sudamerica non può essere praticamente mai osservata.
Le dimensioni reali di IC 410, considerata una distanza così elevata, assumono proporzioni notevoli, dell'ordine del centinaio di parsec. Al suo centro presenta una sorta di cavità in cui si trova l'ammasso aperto NGC 1893, le cui stelle sono responsabili della ionizzazione dei suoi gas. NGC 1893 è formato da numerose stelle giovani disperse, oscurate da alcune dense nubi molecolari.

Light: 210 x 240” Filter: Optolong L-eXtreme
Light: 60 x 240” Filter: Optolong L-eNhance
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Ts 115/800
Guide scope: 60 – 240 mm
Mount: Skywatcher Heq5 pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots: Marzo 2025
Location: Siena (SI) ITALY
Author: Giacomo Gotra & Giacomo Pro’

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Abell 31
Nota anche come Sh2-290 o PK 219+31.1, è un’antica nebulosa planetaria situata nella costellazione del Cancro distante circa 2.000 anni luce.
Si individua con estrema difficoltà circa 2,5 gradi a SSE dell'ammasso aperto M67; nonostante le sue grandi dimensioni (una delle nebulose planetarie più estese della volta celeste) non è altrettanto luminosa, anzi la sua estensione è la causa della sua bassa luminosità: si tratta infatti di una nebulosa molto antica, i cui gas si sono espansi a tal punto da iniziare a disperdersi nel mezzo interstellare circostante. La parte meridionale della nube è circondata da un effetto bow shock (un’onda d’urto), mentre la parte settentrionale ha dei limiti estremamente sfumati, segno che qua la dissoluzione è già in atto. Tutte le nebulose planetarie, nel corso del tempo, subiranno questo stesso destino.
La stella centrale della nebulosa planetaria è una nana bianca con un tipo spettrale di DAO. La nana bianca è ciò che resta di una stella che esisteva ma che si è estinta, lasciando dietro di sé Abell 31 e la nana bianca.

Light 250 x 300 seconds
Filter: Optolong L-Ultimate
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Sky-Watcher Newton 200/800 F4
Guide camera: Asi 120 mini
Guide scope: 60 - 320 mm
Mount: Skywatcher Eq 6-r Pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots: 19-20-21-22/02/2025
Location: Torricella (TA) ITALY
SQM: 19,60
Author: PRO’ GIACOMO.

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IC 405 Nebulosa Stella Fiammeggiante

𝘓𝘢 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭'𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘎𝘪𝘢𝘤𝘰𝘮𝘰 𝘎𝘰𝘵𝘳𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪.
Nota anche come Nebulosa Stella Fiammeggiante o SH2-229 o C 31 è una nebulosa diffusa visibile nella costellazione dell'Auriga.
Si tratta di una nebulosa sfuggente all'osservazione diretta, ma molto ben evidente nelle foto a lunga posa, situata a 1630 anni luce di distanza; nella sua direzione si osserva una stella azzurra di quinta magnitudine, nota come AE Aurigae, una stella variabile ed enigmatica: si tratterebbe di una delle stelle cosiddette "fuggitive", perché sono nate nella regione della Nebulosa di Orione circa 2,7 milioni di anni fa e da lì ne sono "scappate", disperdendosi nella Via Lattea. IC 405 brilla per la radiazione ricevuta da AE Aurigae, che ionizza i suoi gas e le conferisce un colore rosso; le chiazze blu sono invece dovute alla riflessione della luce blu della stella sulle polveri oscure.
IC 405 appare connesso con altri sistemi di nebulosità, in particolare con IC 410, visibile un grado a sudest; in realtà si tratta di oggetti molto più distanti.

Light: 180 x 240”
Filter: Optolong L-eXtreme
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Ts 115/800
Guide scope: 60 – 240 mm
Mount: Skywatcher Heq5 pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots: Febbraio 2025
Location: Siena (SI) ITALY
Author: Giacomo Gotra & Giacomo Pro’

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NGC 1491 "Impronta fossile" (Fossil Footprint Nebula)
𝘓𝘢 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘎𝘪𝘢𝘤𝘰𝘮𝘰 𝘎𝘰𝘵𝘳𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪.
Parliamo di una nebulosa a emissione, visibile nella costellazione di Perseo, scoperta da William Herschel nel 1790.
La nebulosa si individua nella parte settentrionale della costellazione, al confine con la Giraffa; è possibile localizzarla con facilità, trovandosi a circa 2° in direzione NNW dalla stella λ Persei, una subgigante bianca di magnitudine 4,25 ben visibile ad occhio nudo. Il complesso nebulare dista più di 11000 anni luce dal nostro sistema ed è abbastanza difficile da osservare anche con telescopi di medie dimensioni.
NGC 1491 è una regione H II situata sul bordo di una vasta regione occupata da nubi di gas neutro; la fonte della ionizzazione dei gas della nube proviene dal vento stellare della stella BD+50° 886, una stella blu di classe spettrale O5 di magnitudine 11,22, dall'elevata temperatura superficiale, che produce un fronte di ionizzazione che avanza.

Light: 260 x 240”
Filter: Optolong L-eXtreme
Camera: Asi 294 mc pro
Telescope: Ts 115/800
Guide scope: 60 – 240 mm
Mount: Skywatcher Heq5 pro
Acquisition: Asiair Plus
Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
Shots: Gennaio 2025
Location: Siena (SI) ITALY
Author: Giacomo Gotra & Giacomo Pro’

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Chi siamo

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