🎯 CASSAZIONE SMONTA IL DECRETO SICUREZZA: LA RETATA CONTRO IL DISSENSO È STATA FERMATA
Una sberla giudiziaria senza precedenti.
La Corte di Cassazione ha demolito punto per punto il Decreto Sicurezza voluto da Salvini, Meloni e Piantedosi. Non una semplice critica: una relazione durissima – la n. 33/2025 – che parla di vizi di incostituzionalità, mancanza di urgenza e pericolosa confusione normativa.
“Un minestrone repressivo” – scrivono i giudici – che mescola migranti, cannabis, mafia, manifestazioni pacifiche e addirittura la possibilità per i servizi segreti di "dirigere organizzazioni terroristiche a scopo preventivo”.
Un decreto che non combatteva il crimine, ma puniva il dissenso, avrebbe criminalizzato chi protestava nei cortei o nei CPR, e sferrava l’ennesimo attacco alla cannabis light, in barba alle sentenze europee.
🪴Quindi anche la cannabis light torna legale.
⚠️ Tutto questo senza che ci fosse alcuna reale necessità né urgenza – come richiesto dalla Costituzione per legiferare con decreto.
E allora una domanda sorge spontanea:
Era una legge per la sicurezza o un bavaglio legalizzato contro chi non si allinea?
La Corte Costituzionale ora dovrà decidere se cancellare del tutto questa “legge-trappola”. Ma intanto il potere ha mostrato il suo volto: non cerca sicurezza, cerca silenzio.
🔥 Contenuto realizzato in collaborazione con Niccolò Occhio alla Storia.
silvio Esposito
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