ENRICO GIANINI VIENE AVVELENATO OGNI GIORNO CON GLI PSICOFARMACI ( DA SANO ) L'unica COSA CHE LO TIENE IN VITA È LA SPERANZA PER LA LIBERTÀ! È D'UOPO RICORDARE CHE ENRICO GIANINI È L'EX OPERATORE AEROPORTUALE CHE DENUNCIO IN PROCURA CON PROVE E CAMPIONI CERTIFICATI LE SCIE CHIMICHE
AGGIORNAMENTI ENRICO GIANINI
02.07.2025 - 11° e 12 ° Vista ad Enrico
Siamo reduci da 2 visite ad Enrico Gianini a fine Giugno.
Enrico è sempre sedato, ciondolante, cammina con l'andatura di un tossicodipendente o un alcolista, sembra perennemente sotto effetto di stupefacenti, neppure si accorge più di questo. Parla rallentato, emotivamente è sempre spento, rosso in viso, screpolato... Spesso piange di commozione quando mi vede e quando gli parlo di tutto quello che gli amici e le persone che seguono a distanza stanno facendo per sostenerci...
Verso fine Giugno ha fatto una semplice gita in montagna di un piccolo gruppo e alcuni operatori, fanno parte dei protocolli, un iter previsto per valutare la capacità di stare in gruppo, un iter previsto.
Mediamente nella struttura c'è una gita ogni 2 mesi circa, ma dopo 4 mesi di reclusione sotto osservazione e sedati...
Credo che quella gita gli abbia fatto bene, lui ama la natura, il giorno dopo ha accennato due sorrisi e riusciva a guardarmi negli occhi, era più presente e più vitale. Poi spesso il nulla, fissa il vuoto con gli occhi lucidi, nessuna espressione facciale come a guardare un immagine interna del girone dell'inferno in cui si trova e in cui da lì a poco dovrà tornare a forza.
Sono entrati in struttura un medico e uno psichiatra di sua fiducia per visitarlo, fra alcune settimane ci sarà una relazione medica e una psichiatrica, che comunque rimarranno riservatale per motivi di segreto professionale e di privacy. Ad ogni modo è positivo che ci sia una supervisione e una cura di medici scelti per propria volontà e non imposti a forza. Comunque si è aperto un ponte positivo di dialogo e confronto con i medici della struttura, che si sono mostrati aperti e collaborativi. Anche alcuni membri dell'equipe della REMS stanno cercando di aiutare Enrico a trovare una comunità in cui andare, forse per fine Agosto, si spera possa utilizzare alcuni gg di licenza, magari anche prima ci auguriamo, per uscire prima dei 6 mesi previsti. In CASA FAMIGLIA dovrebbe avere più libertà, potrebbe usare il telefono, potrebbe uscire in certi orari e fare qualche attività più stimolante.
Attualmente Enrico sta perdendo la capacità di leggere e di scrivere... È sempre più stanco e ha difficoltà a concentrarsi. Dovrebbero essere gli effetti collaterali dei neurolettici, per quello che ho potuto leggere e comprendere rispetto agli effetti di determinati farmaci... Poco alla volta sta perdendo la voglia di fare...Ha ancora circa due mesi, spero che il suo corpo è la sua psiche reggano... Non ne sono certa...
Enrico è lo specchio di cosa accade ai 10.000 reclusi a forza in questo tipo di realtà... Sta dando voce a tutti loro.
Enrico è sempre stato un uomo di forte volontà, ma credo che le molecole utilizzate lo stiano poco poco spegnendo, anche l'ambiente privo di stimoli, le attività purtroppo sono molto sporadiche e dilute nel tempo e dedicate a piccoli gruppi, per un discorso di difficoltà di gestione credo, quindi è raro poter avere uno stimolo per chi è recluso. So che ha giocato a calcio qualche volta, sport che tra l'altro detesta, credo lo abbia fatto per disperazione dopo i 40 gg di isolamento totale senza stimoli sotto forte sedazione. Da Cartella Clinica pare adesso alcuni farmaci li abbiamo ridotti. Stiamo aspettando l' aggiornamento della Cartella Clinica. Poi ha fatto palestra 3 volte, che ora è chiusa per l'estate. Credo non abbiano il climatizzatore forse... Hanno una piscina esterna di 1 metro, calda purtroppo a causa della Geoingenieria, la piscina utilizzabile per 1 ora a turni e a giorni molto distanziati, qualche volta ha fatto mindfulness, un ora di gruppo per qualche sessione, un paio credo, ha piantato dei trifogli, ha fatto qualche ora di arteterapia, che per sua natura piuttosto maschile vive come un lavoro infantile. Direi che rispetto agli ex manicomi, senz'altro il tentativo di fare un passo avanti c'è stato, ma è evidente che siamo molto distanti dall'idea di curare un Essere Umano.
vittorio
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