LA SCHIAVITÙ VISTA DALL'APOSTOLO PAOLO, NEL NUOVO TESTAMENTO

Quel passo di Paolo è una manovra spietata per giustificare la servitù incondizionata, una legittimazione divina della sottomissione totale. L'idea di servire "come a Cristo" trasforma la schiavitù in un atto sacro, distorcendo la realtà di sfruttamento e annientando ogni forma di ribellione. Non c'è spazio per il dubbio o per la resistenza: la schiavitù diventa un obbligo sacro, una condanna che non ammette alcuna opposizione, che rende il padrone un'entità divina e l'oppressore intoccabile.


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