L'ex tennista Serena Williams, nota per aver fatto pubblicità ai farmaci "per dimagrire", ed evidentemente colpevole di appropriazione culturale indossando una parrucca bionda, strilla di essersi offesa perché in un albergo ha trovato una pianta di cotone.
Immagino che gli ebrei si offendano se trovano un forno nella cucina di un Airbnb, o i mussulmani se vedono un salame nelle vetrine di un supermercato.
Per fortuna nei paesi civili non c'è nessun diritto a non essere offesi, quindi la Williams va considerata una Shaqyisha qualsiasi, ed ignorata.
Dario Zamboni
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