Questo versetto mostra un dio geloso, possessivo e minaccioso, che pretende fedeltà assoluta e non tollera alcun dissenso spirituale. Non si presenta come un padre amorevole o come un dio della libertà, ma come un sovrano autoritario, che minaccia di “fare del male” se non lo si adora esclusivamente.

In pratica, il messaggio è: “Adorami, o ti distruggo.”

Non c'è dialogo. Non c'è libertà di coscienza. Solo un diktat: scegli me o paghi le conseguenze. Un tipo di retorica che oggi definiremmo tranquillamente manipolazione spirituale o abuso psicologico.


image
0