Il credito sociale qui da noi, non e uno strumento di coercizione usato dallo stato nei confronti dei cittadini, ma un accordo fra 2 parti, nella quale il cliente, cioe noi, accettiamo LIBERAMENTE, di stare ad un gioco, ... quello di chi ci erago un servizio, a determinate condizioni di contratto, (quello che noi non leggiamo MAI).
In questo "gioco" la partita non avviene tra cittadino e stato, ma tra un soggetto privato che si avvale di un servizio e tra un altro soggetto, sempre privato, che lo eroga alle SUE condizioni.
Quindi quando la società che eroga il servizio cambia unilateralmente le condizioni, il cliente, (la parte debole) china il capo e subisce senza lamentarsi.
L'intervento del giudice, per la parte debole, non è contemplato, perché, alla stipula del contratto, ha accettato tutti i "capricci" della controparte.
... Ascoltate bene cosa dice ....


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