Negli ultimi anni molti cittadini italiani stanno vivendo un crescente senso di insicurezza, soprattutto nei quartieri dove episodi di violenza, degrado e criminalita si ripetono con frequenza sempre maggiore.
Il problema non e l’origine di una persona, ma il comportamento di chi non rispetta le regole, la legge e il Paese che lo accoglie.
Chi arriva in Italia deve comprendere che liberta significa anche responsabilita, rispetto per gli altri, educazione civile e rispetto delle istituzioni.
Molti immigrati lavorano onestamente, si integrano e contribuiscono alla societa italiana con sacrificio e dignita. Tuttavia, non si puo ignorare che esistano anche situazioni in cui gruppi violenti, delinquenti o individui privi di rispetto creano paura tra i cittadini, danneggiando sia gli italiani sia gli stessi stranieri che desiderano vivere serenamente.
Le persone hanno diritto a sentirsi sicure nelle proprie citta, sui mezzi pubblici, nei parchi e nelle scuole.
E chiedere piu controlli, piu legalita e pene severe contro chi commette reati non significa essere razzisti: significa difendere il rispetto reciproco e la convivenza civile.
Una societa equilibrata non puo basarsi ne sull’odio ne sul silenzio.
Serve integrazione vera, ma serve anche fermezza contro chi usa violenza, intimidazione o criminalita per imporre paura agli altri.
Il rispetto deve essere reciproco. Sempre.
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